Il paese di Raune (u Raunim, iz Raunega, dol na Rauneh. Abitanti: Ráunjan' / Raunjani) si trova ad un'altitudine di 519 m.s.m. sul versante meridionale del monte Santa Maria Maddalena / Sveta Lena (682 m.s.m.) rivolto verso la piccola valle solcata dal torrente Oblik, affluente dell'Erbezzo / Arbeč. La frazione è raggiungibile da Merso di Sopra / Gorenja Miersa, seguendo la strada che collega al fondovalle i paesi della zona di Cravero / Kravar, da Iesizza / Iešičje e dal crocevia di Tribil Superiore / Gorenji Tarbij, lasciatisi alle spalle Dughe / Duge ed Oblizza / Oblica. Quando ancora non c'erano le strade che oggi siamo abituati a percorrere in automobile, si poteva arrivare a Raune grazie a diversi sentieri e mulattiere salendo sia dalla Valle dell'Erbezzo che da quella del fiume Cosizza / Kozca. Un sentiero, che attualmente per buona parte coincide con una strada interpoderale, scende infatti verso Liessa / Lesa, con una diramazione che porta nei pressi della sorgente Biela uodà, mentre un altro tracciato che parte dal paese si suddivide in diverse piste che conducono rispettivamente nelle vicinanze di Dolina, verso Cisgne / Čišnje e in direzione di Čiščave e Cosizza. Altre vie di collegamento importanti erano quella per Oblizza, sede della cappellania e naturale centro di riferimento per gli abitanti di Raune, e la mulattiera che, scendendo per il costone di Bukova Glava proseguiva verso Iesizza, passando presso la nota sorgente «Par čelah». Una mulattiera, rimasta nella memoria come «Napoleonica», seguiva per un tratto l’attuale «Sudaška» ad est della frazione per poi proseguire, quasi in piano, sotto il «Kunež», verso Cravero.
Ai lati della stessa è interessante osservare i resti di due fornaci che venivano usate per cuocere la calce, sfruttando la pietra ed il legname presenti in loco. Al laborioso e lungo procedimento di produzione della calce collaboravano numerosi paesani che a turno sorvegliavano le pire stratificate di roccia e legno, fino al termine della cottura. Il prodotto finito veniva in parte venduto, in parte conservato in paese per le esigenze di costruzione e di ampliamento di case, stalle e altri piccoli stabili.
Il toponimo Raune deriva dall'aggettivo sloveno «raven», «rauan» nella varietà dialettale locale, che significa «liscio, piano», e sta ad indicare che l'insediamento si trova su una porzione di terreno pianeggiante. Negli antichi documenti parrocchiali di San Leonardo, il toponimo compare spesso con la dicitura di Raune Inferiore, per non confondere la località con quella di Livške Ravne, costituita dai borghi di Gorenje e Dolenje Ravne, che si trova nei pressi di Livek / Luicco.
NOTE Autore: Stefania Carlig (testo tratto dal periodico quindicinale DOM, Cividale - 2005)