
“Guziranje”, proprio come “hausieren” in tedesco, significa andare di casa in casa a vendere merci minute, attività stagionale che accomunava le popolazioni dell’arco alpino.Vi si dedicavano anche molti abitanti della Schiavonia veneta, quell’insieme di vallate in terraferma di Venezia – da cui Benecia – sul confine con la Slovenia. Fin dal 1750, essi emigravano in autunno carichi di stampe, carte, libri prodotti dalla ditta Remondini di Bassano del Grappa, e altre piccole mercanzie, lungo il corso dei fiumi Sava, Drava, Danubio, Tibisco.
I contributi di questo volume ricostruiscono per la prima volta i contorni di un fenomeno che coinvolse intere generazioni nelle Valli del Natisone e illustrano, attraverso un’affascinante galleria di immagini, le stampe oggetto di commercio.
La pubblicazione, frutto di una coedizione tra il Comune di Stregna e il Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin, in collaborazione della Comunità montana del Torre, Natisone e Collio è stata realizzata grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale Istruzione, Cultura, Sport e Pace - Servizio identità linguistiche, culturali e corregionali all'estero.

Il libro "Due mondi - Dva sveta" è stato presentato in occasione della chiusura dell'omonimo progetto Interreg ITA-SLO. Realizzato da Fabio Bonini, coordinatore delle iniziative che si sono svolte sul territorio nell'ambito del progetto medesimo, il testo contiene nella prima parte un riassunto dell'indagine sulla condizione della popolazione anziana dei comuni di Stregna, Prepotto e Kanal ob Soči: nella seconda parte invece sono riportate le ricette fornite dalle signore dei tre comuni e raccolte durante gli incontri dedicati alla cucina tradizionale.
La pubblicazione, realizzata con i fondi del progetto "Due mondi - Dva sveta", può essere richiesta al Comune di Stregna, fino ad esaurimento delle copie disponibili.

Il libro "Se zmisleš..." di Antonio Qualizza è una raccolta di canti tradizionali tipici della cultura slovena del territorio e degli abitanti del comune di Stregna. In esso sono trascritti oltre 200 tra canti, filastrocche ed esempi di cultura popolare, corredati da notografia, fotografie e traduzioni in italiano.
Pubblicato per la prima volta nel 1999, il testo ha visto la sua ristampa riveduta e corretta nel 2005.
In allegato alla nuova edizione (stampata in 500 copie) c'è una raccolta in formato tascabile contenente i testi dei canti più noti.